Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro alla schiena, fregatene.
Ricordatene. Devi fregartene.
Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca...
Io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole triste biglie infrangibili...
e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso...
non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita,
a modo suo... meravigliosa vita.
A. Baricco

mercoledì 28 aprile 2010









Samsonit

e partecipa al Fuori Salone 2010, e lo fa a modo suo presentando uno dei suoi prodotti piuʼ esclusivi: Cosmolite, la valigia caratteristica

dellamitica azienda leader nel settore della valigeria, che per l’occasione collabora con l’artista padovano Kennyrandom che ha decorato la Cosmolite in 5 versioni diverse e una più bella dell’altra e proposte in edizione limitata. Nello store Samsonite di via San Pietro allʼOrto dal 14 al 19 aprile ci sarà una speciale esposizione delle valigie decorate dall’estro creativo diKennyrandom.


Nello store Samsonite ci saranno oltre alle bellissime valigie by Kennyrandon anche sculture, lightbox e un video con le 18 diverse grafiche della valigia, un evento che non si può assolutamente perdere, magari con un pizzico di fortuna si potrebbe anche incontrare l’artista!

Cosmolita è una valigia che coniuga la leggerezza ad una resistenza senza paragoni ma senza mai rinunciare ad un design moderno che strizza l’occhio alla moda, alla pop art ed ai graffiti.

Ancora una volta moda, arte e lusso si incontrano e quello che ne viene fuori non può che essere meraviglioso. Queste valigie secondo me sono bellissime, quella con il cuoricino rosso è bellissima, ma lo sono anche quelle con le farfalle e con la donna stilizzata e sommersa di cuoricini, è davvero impossibile resistere!


fonte

Poesia ...









Poesia...

Da venerdì 7 a domenica 9 maggio si inaugura a Reggio Emilia la quinta edizione di Fotografia Europea: conferenze, incontri, workshop, reading, proiezioni, installazioni video e spettacoli affiancano la consueta offerta espositiva dislocata in oltre 200 tra sedi istituzionali e altri luoghi cittadini. Cuore della rassegna, che quest’anno ha scelto come tema chiave l’Incanto, l’omaggio al grande fotografo Man Ray. Le mostre proseguono fino a domenica 13 giugno

LE ESPOSIZIONI

Omaggi, mostre personali, produzioni e progetti sono i quattro filoni in cui si articolano anche le esposizioni del 2010, visitabili fino a domenica 13 giugno nei luoghi d’arte e cultura più suggestivi della città (Musei Civici, Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti, Spazio Gerra, Sinagoga, Museo dei Cappuccini). Alle mostre istituzionali si affianca anche quest’anno il Circuito Off, la sezione libera, indipendente e autonoma di Fotografia Europea che registra una significativa crescita toccando la cifra record di più di 200 mostre(rispetto alle 150 del 2009), con numerosi interventi collaterali: l’immagine fotografica, di autori affermati e non, si integra con gli spazi cittadini grazie ad allestimenti realizzati nelle gallerie d’arte, nei bar, nei ristoranti, nelle librerie, in appartamenti e negli spazi commerciali della città.

Omaggio a Man Ray
Evento di spicco della quinta edizione di
Fotografia Europea è l’omaggio al grande fotografo dada e surrealista Man Ray (Filadelfia 1890 – Parigi 1976), realizzato in collaborazione con laFondazione Marconi di Milano. La retrospettiva copre l’intero arco del percorso creativo dell’artista, dagli anni Venti agli anni Cinquanta, celebrando il suo sguardo visionario e ipnotico, in grado di trasfigurare tutto ciò su cui si posava, spaziando da una forma d’espressione all’altra, dalla pittura, alla creazione di oggetti alla regia d’avanguardia.

Le mostre personali
Per la sezione relativa alle mostre personali, sono
quattro gli autori selezionati per l’edizione 2010 di Fotografia Europea: l’eclettico Mark Borthwick, film-maker, musicista e fotografo inglese noto soprattutto nel settore della fotografia di moda ma artista a tutto campo, che ha lanciato un nuovo approccio alla fotografia fashion, grazie a una sua poetica fatta di scatti intimi e analogici, spesso sovraesposti, e di continui rimandi tra natura, capo di vestiario, persona, luce; Ange Leccia, artista francese attivo fin dagli anni Ottanta negli ambiti della fotografia e del video, forme d’espressione attraverso cui esplora e sfida il sottile discrimine tra video documentario e amatoriale e prodotto estetico dagli effetti delicati e nuovi; Alessandra Spranzi,tra le più brillanti autrici italiane che utilizza il mezzo fotografico per una ricerca incentrata sulle situazioni più quotidiane e comuni ma dai risvolti surreali e perturbanti, raccontando una visione altra o alterata della realtà e il nostro stupore di fronte ad essa; e Richard Wentworth, tra i più significativi scultori del panorama inglese, impegnato dagli anni Settanta nella realizzazione di un work in progress fotografico sulle “sculture di ogni giorno”.

Le produzioni
Secondo una formula ormai consolidata della rassegna, anche
Fotografia Europea 2010propone alcune produzioni originali di artisti europei, chiamati a offrire la loro personale interpretazione iconografica del tema chiave dell’edizione.
Francesco Jodice, fotografo di fama internazionale particolarmente sensibile al tema della natura mutevole della città contemporanea nelle sue relazioni tra le persone e le “pietre” – termine a cui l’artista ricorre per indicare le realtà “solide” urbane come architetture, infrastrutture, tecnologie – è autore di un progetto voluto da Car Server insieme al Comune di Reggio Emilia, a cura di Marinella Paderni, dedicato al tema della mobilità e all’evoluzione dell’automobile da bene a servizio: una serie di grandi fotografie in cui l’automobile, ritratta in scala 1:1, incarna la sua realtà di “luogo” dove trascorriamo parte della nostra vita e dove impariamo a percepire il paesaggio, cogliendo i cambiamenti veloci dell’ambiente e dei contesti attraversati.

Nell’ambito del progetto europeo
SETSE (Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes) viene presentata la ricerca svolta dal fotografo francese Alain Willaume a Reggio Emilia:La parte in comune + Rumori di un banchetto gioioso. Alain Willaume coinvolge numerose famiglie che hanno aderito al progetto e le ritrae durante e subito dopo il momento del pasto, concentrandosi sui rituali domestici quotidiani e chiedendo poi ad ogni membro della famiglia di prendere distacco dalla realtà e di ricercare una concentrazione interiore. In mostra anche una selezione di fotografie estratte dagli album delle famiglie che hanno preso parte al progetto e da una selezione di immagini dagli archivi storici del Comune, in collaborazione con la Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e Anne Testut.

Progetti
L’offerta espositiva della quinta edizione di
Fotografia Europea è arricchita da una selezione di progetti speciali a cui partecipano numerosi fotografi reggiani come Alessandro Rizzi, Sonia Panciroli, Elisa Pellacani, e giovani talenti italiani e stranieri come Maurizio Agostinetto, Alessia Bernardini e l'olandese Machiel Botman. Di grande impatto sono gli scatti del fotografo inglese Kevin Cummins, che dagli anni Settanta ad oggi ha realizzato ritratti di alcuni dei più acclamati musicisti della scena indipendente britannica, come Joy Division, The Clash, Sex Pistols, R.E.M., U2, Patti Smith, Marc Bolan, David Bowie, Mick Jagger, Oasis.

All’insegna dell’obbiettivo primario della rassegna, da sempre sensibile alle nuove tendenze della scena fotografica internazionale, l’offerta espositiva di
Fotografia Europea 2010 comprende diversi mostre collettive, che riuniscono i prodotti della ricerca fotografica di più autori delineando percorsi articolati e originali di interpretazione dei più svariati ambiti della realtà. Al di là delle apparenze opache, a cura di Gigliola Foschi, propone opere di autori affermati ed emergenti: Nunzio Battaglia, Maggie Cardelús (Spagna-Stati Uniti), Martina Della Valle, Martina Dinato, Thomas Flechtner (Svizzera), Pierluigi Fresia, Francesca Grilli, Daniele Lira, Claudia Losi, Esko Männikkö (Finlandia), Lala Meredith-Vula (Bosnia Erzegovina), Jari Silomäki (Finlandia), Pio Tarantini, Davide Tranchina, Devis Venturelli, Dubravka Vidovic(Croazia), Thomas Wrede (Germania); la collettiva degli otto fotografi - György Gáti(Ungheria), Simona Ghizzoni (Italia), Alain Willaume (Francia), Vanessa Pastor (Spagna),Martti Kapanen (Finlandia), Tomasz Galecki (Polonia), Georgios Makkas (Grecia), Petra Cepková (Slovacchia). – che hanno preso parte al progetto europeo SETSE (Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes); una selezione di scatti di Dita Pepe, Léa Crespi e Rob Hornstra, i tre vincitori della prima edizione del concorso internazionale di fotografia industriale promosso da GD4PhotoArt, affiancati dai quattro vincitori della seconda edizione del concorso.

A uno dei maggiori protagonisti dell'astrattismo italiano,
Luigi Veronesi, appartiene invece la collezione di fotografie, grafica e libri d’artista nata dall’attività di ricerca e promozione della direttrice della Galleria Martano di Torino, Liliana Dematteis, oggetto dell’esposizione e della donazione alla Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Completa il programma della rassegna il progetto sul quartiere Santa Croce di Reggio Emilia, artisticamente vivisezionato da un gruppo di autori composto da
Fabrizio Cicconi, Lorenza Franzoni, Mirella Gazzotti, Pietro Iori, Manuela Pecorari e Alessandro Scillitani.

Tutte le foto delle opere in mostra sono presenti – insieme ai vari contributi critici dei curatori e ai testi dei reading degli autori invitati - nel catalogo pubblicato da
Electa e disponibile per l’inaugurazione della rassegna.

martedì 27 aprile 2010

dubbi sui nomi che saliranno sul palco del concerto del primo maggio


In capitale è già periodo di turismo e sapore di vacanza e divertimento e, passando per Piazza San Giovanni, è difficile non notare l’enorme palcoscenico, con tanto di luci, cavalletti e operai a lavoro, allestito in occasione del Concerto del Primo Maggio 2010.

All’evento mancano solo 5 giorni eppure, a differenza degli altri anni, in questo caso l’organizzazione non sembra esser riuscita a sostenere la circostanza.

A confermare questa triste idea è il fatto che in rete manchi del tutto un sito ufficiale ma, ancor di più, l’evidenza che a scarseggiare sia proprio il programma.

Insomma gli artisti ci saranno, questo è sicuro. Ma per ora i nomi certi sfiorano la decina, senza contare la conduttrice per eccellenza che, quest’anno, sarà Sabrina Impacciatore.

Sul palco del Primo Magio saliranno quindi: Vinicio Capossela, Nina Zilli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Samuele Bersani, Paolo Nutini, Roy Paci e Aretuska e i Bud Spencer Blues Explosion.

Su qualsiasi altra informazione… il buio assoluto.In ogni caso, non sapendo nulla del programma, di certo possiamo sperare in qualche bella sorpresa da parte dell’organizzazione.

Anche perché l’idea che il Primo Maggio inizi a perdere colpi è davvero poco felice.


http://www.musica10.it/programma-concerto-primo-maggio-2010-ancora-tanti-dubbi-3854.html

martedì 20 aprile 2010


La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos, organizzazione umanitaria internazionale operativa inHaiti da 22 anni sotto la guida di Padre Rick Frechette, sacerdote e medico in prima linea, con numerosi progetti concreti in aiuto all’infanzia: un orfanotrofio con 600 bambini, l’Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien, Scuole di strada per 6.000 bambini, la Casa dei Piccoli Angeli - centro di riabilitazione per bambini disabili-, Francisville – città dei mestieri, programmi di distribuzione di acqua e cibo.

Ve ne abbiamo parlato qualche settimana fa, in occasione dell’iniziativa Chipmunk tour ad Haiti, che ha visto l’incarnazione dei protagonisti di Alvin Superstar, il trio canterino più amato dai bambini, fare tappa “in pelo e ossa” ad Haiti per regalare un po’ di sollievo ai bambini colpiti dal terribile sisma.

Torniamo ora a parlarvene per un’altra iniziativa che vede questa volta coinvolto uno degli oggetti più rappresentativi per gli amanti del vintage donato alla Fondazione per raccogliere fondi a favore delle sue attività sull’isola.
Stiamo parlando di
The Bokja Bug, uno storico maggiolone Volkswagen, interamente ricoperto con unpatchwork di tessuti provenienti dal Medio Oriente, nato dall’idea di due designer libanesi: Maria Baroudi eMaria Hibri.

L’auto è stata esposta durante il recente Salone del Mobile a Milano allo Spazio Rossana Orlandi e messa all’asta su eBay fino alla mezzanotte di domani, 20 aprile. L’intero ricavato andrà a favore dei bambini di Haiti.


domenica 18 aprile 2010


Che la street art sia sottoposta, negli ultimi tempi, a un processo di istituzionalizzazione, ce lo ha già dimostrato l’ingresso di moltri writer in musei e gallerie. Ma di un concorso ufficilae, e di livello internazionale, nessuno aveva ancora parlato.

E’ nato Artaq, “The First Street Art Award“, come si autodefinisce sul proprio sito. Insomma, si tratta di un concorso internazionale, a cui possono partecipare tutti. Sono cinque le sezioni: Graffiti – Painting – Collage; Scultura; Fotografia; Digital Art; In Situ – Performance, più la nomina di miglior street artist dell’anno. C’è tempo fino al 30 aprile.

Ma i premi? I vincitori parteciperanno a una super mostra itinerante, che toccherà alcune importanti città: Parigi, Brussels, Lione, Berlino e Roma. Le premiazioni si svolgeranno a fine di maggio, durante il Festival ARTAQ ad Angers. Tutte le informazioni qui. Ma secondo voi è giusto organizzare questi concorsi al posto degli street contest?

http://www.artsblog.it/post/5403/artaq-concorso-per-street-artist


Exit Through the Gift Shop: i primi 5 minuti del film targato Banksy


Finalmente sono stati resi disponibili sulla rete i primi 5 minuti di Exit Through the Gift Shop, il mediometraggio la cui regia è firmata da nientemeno che da Banksy, il misterioso street artist di Bristol.

Com’è noto, si tratta di un disaster movie: vale a dire un film basato sul fallimento di fare un film, in questo caso un film su Banksy, l’ineffabile regista dell’operazione stessa.

Il filmato è stato rilasciato dal canale ufficiale YouTube dell’artista, in attesa che la pellicola trovi una distribuzione in ogni paese che si consideri un mercato per un’opera così singolare (dubitiamo fortemente sul destino italiano del fil

m).


http://www.youtube.com/watch?v=a0b90YppquE


http://www.banksyfilm.com/


http://www.woostercollective.com/2010/04/footage_from_banksys_los_angeles_premier.html

Se lo schizzo è di Damien Hirst vale 5000 sterline


http://www.artsblog.it/post/5480/lo-schizzo-mancia-di-damien-hirst-potrebbe-valere-5000-sterline

Il tassista londinese che ha avuto la fortuna di trasportare Damien Hirst in persona, da Chelsea Harbour a Mayfair, 18 mesi fa, potrebbe realizzare fino a 5000 sterline (quasi 5700 euro) dalla vendita di un piccolo schizzo che ricevette come mancia dall’artista.

Niente male davvero per una mancia lasciata in seguito a una corsa del valore di “sole” 20 sterline. Il tassista in questione è un grande appassionato di illustrazione e di pittura. Infatti, lo schizzo contiene un augurio (”Non rinunciare all’arte”), oltre a tre dei maggiori “simboli” dell’arte di Hirst: un teschio, uno squalo e una farfalla.

Il 21 aprile il disegno sarà messo all’asta da Dreweatts & Bloomsbury. Non c’è dubbio che Jon Horsley, il tassista in questione, in 15 anni di onorata carriera non aveva mai ricevuto una mancia così preziosa.


Parigi dedica una grande mostra a Willy Ronis, proporio come lui avrebbe voluto. Scomparso nel settembre del 2009, il fotografo avrebbe voluto festeggiare i suoi cento anni (era del 1910) con una mostra, e ora Parigi lo omaggia, esponendo alla Monnaie, l’antica zecca della capitale francese, circa 150 scatti.

Uno dei fotografi più importanti del secondo dopoguerra, Ronis è considerato uno dei maggiori interpreti della fotografia umanistica, quella corrente artistica che coniugava il realismo poetico alle esigenza di un setito umanesimo. Fedele al bianco e nero (come del resto Capa o Cartier-Bresson, con i quali condivide una parte della sua arte), fu tra le altre cose fotografo di “Life”.

La sua è una fotografia che oggi sentiamo forse un po’ “passata”, ma che allo stesso tempo, grazie alle composizioni sempre perfette, alle atmosfere evocate, ai soggetti realistici, esercita ancora un grande fascino. Una mostra è il modo migliore per festeggiarlo.

http://www.artsblog.it/post/5503/mostra-omaggio-al-fotografo-willy-ronis

Babar: una mostra dedicata al Museo d'Arte di Tyler


Il Museo d’Arte di Tyler, nel Texas, si prepara ad ospitare una mostra dedicata al mondo illustrato di Babar. In esposizione dal 6 giugno al 22 agosto 2010 una collezione di acquerelli originali e bozzetti realizzati da Laurent De Brunhoff.

Circa 70 opere originali tratte dal libro per bambini Babar’s Museum of Art, in cui si racconta di come Babar e sua moglie Celeste abbiano trasformato una vecchia stazione ferroviaria in un museo d’arte. Nel libro, De Brunhoff rende omaggio ad artisti come Leonardo da Vinci, Paul Cézanne e Picasso, adornando con le loro opere le pareti della stazione.

Babar naque dalla penna di Jean De Brunhoff. Dopo la sua morte, nel 1937, il figlio Laurent cominciò a portare avanti le sue storie, a cui il Tyler Museum insieme alla Mary Ryan Gallery di New York dedica questa mostra.