Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro alla schiena, fregatene.
Ricordatene. Devi fregartene.
Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca...
Io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole triste biglie infrangibili...
e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso...
non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita,
a modo suo... meravigliosa vita.
A. Baricco

domenica 18 aprile 2010


Parigi dedica una grande mostra a Willy Ronis, proporio come lui avrebbe voluto. Scomparso nel settembre del 2009, il fotografo avrebbe voluto festeggiare i suoi cento anni (era del 1910) con una mostra, e ora Parigi lo omaggia, esponendo alla Monnaie, l’antica zecca della capitale francese, circa 150 scatti.

Uno dei fotografi più importanti del secondo dopoguerra, Ronis è considerato uno dei maggiori interpreti della fotografia umanistica, quella corrente artistica che coniugava il realismo poetico alle esigenza di un setito umanesimo. Fedele al bianco e nero (come del resto Capa o Cartier-Bresson, con i quali condivide una parte della sua arte), fu tra le altre cose fotografo di “Life”.

La sua è una fotografia che oggi sentiamo forse un po’ “passata”, ma che allo stesso tempo, grazie alle composizioni sempre perfette, alle atmosfere evocate, ai soggetti realistici, esercita ancora un grande fascino. Una mostra è il modo migliore per festeggiarlo.

http://www.artsblog.it/post/5503/mostra-omaggio-al-fotografo-willy-ronis

0 commenti:

Posta un commento